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Nel 2003 il Ministero per i Beni e le Attivitā Culturali ha riconosciuto
il TEATRO STABILE DELLE MARCHE TRA I 17 TEATRI PUBBLICI NAZIONALI
quindi
TRA I 17 ENTI PUBBLICI PIU’ IMPORTANTI PER LA PROSA IN ITALIA.

Non tutte le regioni vantano la presenza di un Teatro Stabile Pubblico.
Oltre alle Marche gli Stabili Pubblici sono presenti in: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto.

DIREZIONE
Dal 24 ottobre 2006 il direttore del Teatro Stabile delle Marche č Raimondo Arcolai
Per la rete teatrale della provincia di Pesaro Urbino, assorbita dalla Fondazione "Le Cittā del Teatro" nel 2003, la direzione della rete teatrale (dal 2008) č affidata a Lucia Ferrati.

TEATRI, UFFICI
La Fondazione “Le Cittā del Teatro” č un ente regionale. La sede ufficiale del Teatro Stabile delle Marche č il Teatro delle Muse di Ancona. Le cittā in cui opera lo Stabile sono: Ancona, Cagli, Urbania, Macerata Feltria.
Gli uffici dello Stabile sono in Ancona e Fano.

PROGETTO DI PRODUZIONE
Il progetto produttivo del Teatro Stabile delle Marche prosegue nell’avere come direttrice principale il lavoro di Carlo Cecchi, attore e regista, artista di riferimento dell’Ente. Per il 2009 è in riallestimento lo spettacolo Tartufo di Molière con la traduzione di Cesare Garboli, che ritorna in scena a grande richiesta di molti teatri italiani, dopo due stagioni di successi che ha fatto registrare circa 50.000 spettatori. In scena una famiglia di attori da Valerio Binasco ad Angelica Ippolito da Antonia Truppo a Elia Schilton a Diego Sepe, che lavorano ora in questo spettacolo ma che già sono stati coinvolti dal Teatro Stabile in altri progetti come: Sei personaggi in cerca d’autore (Truppo e Ippolito) a i due atti unici di Bernhard e De Filippo (Sepe, Schilton, Ippolito) ad altri attori come ad esempio Iaia Forte, nel primo cast di Tartufo, prodotta con un suo monologo Erodiade di Giovanni Testori,mettendola alla prova anche nella regia,per due stagioni. Creare il senso della factory, di un punto di riferimento per gli artisti a livello nazionale e territoriale ma anche e soprattutto essere coerenti ad un progetto che miri ad un teatro d’arte.
Rispetto questa linea, che ricerca qualità, novità e continuità nel nome del teatro di Carlo Cecchi, nel 2009 il Teatro Stabile delle Marche  produce, Arturo Cirillo che è stato allievo di Cecchi, ha debuttato con lui nel 1993, in Leonce e Lena di Buchner e ha lavorato poi per dieci anni nella sua Compagnia.
- …E dunque che attore è, Arturo Cirillo?
L’imprimatur formativo della scuola-non scuola di Carlo Cecchi è fondante. Un tema che ritorna spesso nel racconto di Arturo è proprio la capacità di Cecchi di mettersi in scena totalmente, di vivere per e con il teatro. …Le raccomandazioni, gli insegnamenti, le provocazioni di Cecchi segnano fortemente l’apprendistato attoriale di Cirillo. …Ma non solo: le lunghe tournée fatte con la compagnia Cecchi (per il progetto Shakespeare come per Buchner, per La locandiera come per Sik Sik) svelano al giovane Cirillo una chiave di accesso. Da Il falso e il vero - Il teatro di Arturo Cirillo di Andrea Porcheddu edito da Titivillus - pag.15.
La novità è l’allestimento di Otello di William Shakespeare con la nuova traduzione di Patrizia Cavalli portato in scena da Arturo Cirillo con una compagnia di otto attori che debutterà in ottobre.
Dalle prime note del regista – L’Otello è la tragedia della parola. Tutto nasce da un racconto, quello di Otello a Brabanzio e poi a Desdemona. La parola inventa i luoghi, costruisce i sentimenti, determina l’agire dei personaggi.
…L’Otello si svolge in un’isola, come La Tempesta, in un luogo limitato geograficamente e mentalmente, un luogo dell’ossessione. L’Otello si svolge su un palcoscenico vuoto che guarda il mare, questo luogo lo si chiamerà Venezia, Cipro, sarà una strada, una sala, una locanda. Ma soprattutto sarà una prigione, dove un negro epilettico consumerà la sua strage.
L’Otello è una tragedia satirica (vi è anche un clown), a volte sembra una commedia, a volte la più barbarica delle tragedie, come il Tito Andronico. A due passi dal baratro si cantano canzoncine.
…L’Otello è tutto sentimento, covato, malato, irrealizzato; si parla di guerre e battaglie che non avvengono mai e intanto nella mente dei personaggi esplode qualcosa di molto più pericoloso. E’ quello che succede quando gli eserciti si fermano, quando gli uomini non combattono più, quando arriva la fatidica pace.
Accanto al percorso legato a Carlo Cecchi e ad artisti di rilievo nazionale, il progetto produttivo del Teatro Stabile delle Marche prevede l’attivazione di un secondo ambito, lavorare per intercettare e sostenere i giovani e i giovanissimi e per diventare un punto di riferimento per le forze artistiche. Tra le nuove proposte troviamo progetti che vanno dalla ri-scrittura dei classici alle performance tutte originali, dove protagonisti sono artisti giovani ed emergenti.
Su questa scia delle produzioni legate al giovane regista Leo Muscato che ripartono in tournée anche nel 2009: con il II e III capitolo del progetto ri-scritture, Casa di bambola – l’altra Nora da Henrik Ibsen con in scena Lunetta Savino e Gabbiano – il volo, ri-scrittura dal capolavoro di Anton Cechov interpretato da un gruppo multietnico di giovani attori; entrambe gli spettacoli in coproduzione con Leart’ Teatro; lo Stabile delle Marche sostiene e promuove come vincitore del concorso nazionale Nuove Sensibilità 2008 e come altra novità per il 2009: Alessandro Sciarroni, che presenta il suo potente nonché poetico If i was Madonna di cui ha curato drammaturgia e regia.
Dalle note del progetto di Alessandro Sciarroni - …Oggi più che mai avverto il bisogno di produrre una creazione che abbia come punto di partenza la mutazione e il divenire. Scelgo di partire dalla figura di Madonna Ciccone per il desiderio di dimenticarla subito dopo e di lavorare con attori che abbiano delle caratteristiche fisiche molto diverse fra loro e soprattutto molto diverse dal corpo della cantante. … Mi interessa creare un allegoria intorno alla poetica di una cantante pop, che negli anni è riuscita a convertire in realtà un enorme affresco utopico - come ogni prodotto pop in genere … il mio lavoro consiste nel creare ritratti. É il testo di riferimento a dover essere messo in scena in una forma che corrisponda alla biologia degli attori -.
Per quanto riguarda il Teatro Ragazzi, altra sezione di produzione importante del Teatro stabile delle Marche vedremo la novità de Nubicuculiada Gli uccellidi Aristofane (prima parte di una trilogia dedicata ai classici) e in tournée, come riprese, Cherubino o una folle giornata liberamente tratto da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte ideazione di Fabrizio Bartolucci prodotto con la Fondazione della Fortuna di Fano e Pa-Pa-Pagheno, ovvero il flauto magico liberamente tratto dall’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e Emanuel Schikaneder ideazione di Fabrizio Bartolucci.

PROGETTO DI OSPITALITÀ
Il progetto di ospitalità vuole andare incontro alle esigenze del pubblico di abbonati (il teatro con più abbonati della Regione Marche) e non delle nostre stagioni teatrali “un teatro d’arte per tutti”, disegnandolo secondo due linee: attenzione alle esperienze teatrali più importanti del panorama nazionale dai classici ai contemporanei e condivisione di progetti con enti che abbiano la stessa linea progettuale per un grande cartellone tra 14 teatri che porta sul territorio circa 100 titoli all’anno e un idea di ospitalità diversificata.
Sulla città di Ancona il cartellone principale del Teatro Stabile per il 2009 prevede tra Teatro delle Muse e Teatro Sperimentale alcune tra le produzioni più importanti che girano sul territorio nazionale dando priorità ai testi nuovi e curiosi, alle compagnie di attori eccellenti e ai grandi allestimenti. Da L’agente segreto di Joseph Conrad regia di Marco Sciaccaluga  con i migliori attori del Teatro di Genova, a Pirandello con Pensaci Giacomino in una audacissima versione dalla coppia  Enzo Vetrano e Stefano Randisi; Toni Servillo né Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni. Stefano Accorsi e Lucilla Morlacchi, regia di Sergio Castellitto ne Il dubbio di John Patrick Shanley. Lo spettacolo di teatro e danza, Why be extraordinary when you can be yourself  di Daniel Ezralow; Silvio Orlando con Alessio Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon ne Il Dio della carneficina, regia di Roberto Andò. Lo spettacolo è tratto dal testo della scrittrice francese Yasmina Reza è una novità assoluta per il 2009. Poi ancora sono previsti: Filumena Marturano con Lina Sastri e Luca De Filippo regia di Francesco Rosi e per proseguire nella linea di qualità dedicata a Pirandello da Vetrano e Randisi il testo L’uomo, la bestia, la virtù.
L’attività estiva del teatro Stabile delle Marche comprende la programmazione di qualità per il grande pubblico che affolla il Teatro alle Cave di Sirolo, una delle più belle arene estive italiane, con platea da 1.500 posti in una cava naturale all’interno della riserva naturale del Parco del Conero.
L’attività di ospitalità prosegue poi con i teatri della Rete teatrale dello Stabile delle Marche che è principalmente incentrata sulla programmazione di spettacoli nei teatri della provincia di Pesaro e Urbino e che, parallelamente, contribuisce alla valorizzazione dei beni architettonici teatrali del territorio non a caso definito “terra dei teatri”. Le principali azioni d’intervento sono:
Le stagioni della rete teatrale. Da novembre ad aprile, 11 sono le stagioni ospitate negli altrettanti teatri che compongono la Rete: Cagli, Gradara, Macerata Feltria, Novafeltria, Pennabilli, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Sant’Agata Feltria, Sant’Angelo in Vado, Urbania. Genere e tipologia degli spettacoli in cartellone nelle singole stagioni vengono scelti all’insegna della loro qualità, in sintonia con le peculiarità artistiche e ambientali delle stesse sale teatrali (veri e propri gioielli architettonici del territorio provinciale) e rispettando l’eterogeneità del pubblico. Accanto alla promozione del repertorio classico d’Autore interpretato da grandi protagonisti della scena italiana, ogni stagione cerca infatti di conquistare l’attenzione del pubblico più giovane proponendo nuovi linguaggi della scena e offrendo la visione di spettacoli innovativi e di ricerca affidati a nuove compagnie, e a registi e autori contemporanei italiani e stranieri. Per favorire il costante ricambio generazionale (sia di artisti che di pubblico), durante la stagione si prevedono diverse residenze di giovani compagnie impegnate in nuovi allestimenti o rialllestimenti.
Festival Crocevie. Incontri in scena nelle terre di Pesaro e Urbino. Tema centrale del festival estivo, che si svolge da luglio ad agosto, è l’interdisciplinarietà grazie allo straordinario incontro tra varie forme della cultura, dell’arte e della scena (teatro, musica, danza, circo, letteratura, poesia, cinema) rappresentate da artisti già celebri ed artisti emergenti. Crocevie di nuovi linguaggi teatrali e di territorio. In programma, una decina di eventi che incrociano  eccellenze territoriali e della provincia di Pesaro e Urbino (castelli, chiese, chiostri, ville, parchi, siti archeologici e di archeologia industriale), in un suggestivo connubio di arte, cultura, natura e storia.
Teatralia. Rassegna di teatro per ragazzi. Rivolta alle scuole, si svolge annualmente, da novembre ad aprile, presso il Teatro della Fortuna di Fano, in collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna. Ogni stagione ospita in cartellone sei appuntamenti teatrali (in doppia e tripla replica) che si rivolgono agli studenti delle scuole elementari e medie. Gli spettacoli sono allestiti da compagnie italiane specializzate nella produzione del repertorio per ragazzi. Fra queste, diversi Teatri d’Innovazione e ricerca che propongono anche soluzioni sceniche nuove e suggestive, facendo ricorso a linguaggi interattivi come quello multimediale.
Piccoli per teatri. Spettacoli per bambini di ogni età. Stagione di teatro per bambini e ragazzi (dall’età prescolare alle scuole superiori) che si svolge da novembre ad aprile e che ospita 14 spettacoli in altrettanti teatri della provincia di Pesaro e Urbino (tre teatri in più oltre agli undici della Rete). La rassegna si realizza di domenica pomeriggio per incentivare l’accesso a teatro al pubblico costituito da giovani famiglie.
Fuoriclasse. Festival del teatro della scuola. Promuove l’attività teatrale delle scuole elementari medie e superiori del territorio provinciale proponendo spettacoli realizzati dai ragazzi. La rassegna, che si svolge presso il Teatro della Fortuna di Fano e offre, nell’arco di una settimana, una selezione dei lavori prodotti dai giovani studenti.

FORMAZIONE
Questa sezione si occupa della formazione artistica e comprende le attività della Scuola del Teatro Stabile delle Marche e i progetti ad essa collegati. Le sedi della Scuola sono ad Ancona e a Fano.
 Per il 2009 è prevista un’evoluzione progettuale della Scuola del Teatro Stabile delle Marche con sede ad Ancona: la Scuola di recitazione del Teatro Stabile, oltre ad un Corso base annuale aperto a tutti, e un Corso annuale di Teatro Junior dedicato ai più piccoli dai 7 ai 15 anni, vanta un biennio dedicato a chi vuole fare il mestiere dell’attore (300 ore I anno, 330 ore II anno) ed impiega 13 insegnanti (attori, registi e pedagoghi impegnanti attivamente nella professione) per un totale di 20 moduli, con un limite d’età e una selezione iniziale (32 anni).
Da quest’anno si darà alle attività della Scuola di Recitazione dello Stabile, un indirizzo propedeutico intendendo con ciò la valorizzazione dell’insegnamento di un pensiero teatrale contemporaneo attraverso il contributo di artisti impegnati in percorsi di innovazione che saranno impegnati come docenti e collaborazioni con Organismi dalla medesima vocazione.
La Scuola intende definirsi come un luogo in cui attraverso la trasmissione delle tecniche e lo studio delle maggiori esperienze teatrali della contemporaneità i giovani possano sviluppare le proprie attitudini specifiche ed intraprendere in seguito studi relativi alla recitazione teatrale o cinematografica, alla regia, alla drammaturgia. Per dare forza a questo percorso propedeutico e favorire i futuri inserimenti didattici degli allievi la scuola del Teatro Stabile delle Marche formalizza la collaborazione con alcune fra le maggiori scuole nazionali d’arte drammatica tra cui, da quest’anno la Civica Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. La collaborazione culminerà in un campus estivo della durata di un mese e previsto a settembre.  Queste linee artistiche generali di condivisione di percorsi di formazione propedeutica con le maggiori scuole d’arte drammatica intendono aprire la strada alla realizzazione sul territorio marchigiano di una Scuola Nazionale di Propedeutica Teatrale sostenuta dalle scuole stesse. Il progetto ha caratteristiche innovative prevedendo l’attivazione di una sinergia con gli organismi didattici nazionali e intervenendo in un ambito necessario che ancora non prevede formazione specifica. La struttura della scuola presenta da quest’anno alcune variazioni fra cui l’introduzione di due moduli di drammaturgia con un’attenzione particolare alle forme della drammaturgia contemporanea. In questa direzione si colloca la collaborazione che verrà attivata con il Premio Riccione che, oltre a rendere disponibili alla scuola video di spettacoli e materiale didattico, partecipa ad una sessione pubblica di incontri con drammaturghi italiani contemporanei.
La Scuola vuole inoltre creare momenti pubblici di incontro fra gli allievi della Scuola di Ancona e gli allievi della Scuola di Fano (altra sede della Scuola con più di 100 allievi l’anno e 5 corsi attivi) e l’ampia platea degli ex allievi della Scuola (quasi 1.000 ragazzi che hanno frequentato la scuola) che costituiscono una importante forza creativa sul territorio.

VISIBILITA' SUI MEDIA E COMUNICAZIONE
Tutte le attività del Teatro Stabile delle Marche vantano un lavoro di comunicazione mirato a livello nazionale e locale, solo nel 2008 come ufficio stampa sono usciti 1.783 articoli e sono stati dedicati alle attività ben 59 servizi televisivi. La comunicazione è spesso trasversale rispetto ai mezzi. Tutte le attività sono supportate da un lavoro di editing rispetto a materiali utili alla promozione, per dare alle attività stesse, dalle produzioni alle stagioni, dalla scuola alle iniziative speciali, supporti che siano in linea con l’immagine dell’Ente e di informazione e approfondimento per il pubblico. La comunicazione è anche on line con il sito stabilemarche.it punto di riferimento d’innumerevoli utenti e punto di contatto per ricercare altre realtà teatrali italiane, e non, nella sezione dedicata ai link. Rispetto alla comunicazione on line è stata istituita per gruppi mirati di iscritti una newsletter informativa – per contattare l’ufficio stampa e comunicazione . 
Per ogni produzione i media nazionali e la stampa locale delle città toccate sono coinvolti attivamente per quanto riguarda periodici, agenzie, quotidiani, radio, tv.
Più di 7.000 TRA ARTICOLI E SERVIZI SULLA CARTA STAMPATA tutte le testate nazionali e locali hanno dedicato in questi anni importanti spazi alle attività dello Stabile delle Marche da i paginoni di apertura di cultura e spettacoli de La Repubblica a interviste sul Corriere della Sera, il Sole 24 ore, a servizi sui principali magazine dal Venerdì al Magazine, da Bell’Italia ad Allure, a pagine sulle maggiori riviste specializzate Sipario, Hystrio, Inscena.
259 PASSAGGI TELEVISIVI lo Stabile e i suoi protagonisti hanno avuto visibilità nelle televisioni nazionali e non solo in programmi che vanno dal Tg1 Cultura a Tg5, Tg4, Studio Aperto, a Skytg24 a trasmissioni come Applausi, Chi è di scena, Domenica in, Quelli che il calcio, Costanzo Show, Sipario, Sottovoce, Verissimo, La vita in diretta, Cominciamo bene, a vari servizi su France2 a TVE (Spagna) e sulle emittenti croate e albanesi e tedesche. Per l’informazione e l’immagine - Beatrice Giongo


Teatro Stabile delle Marche  Sede legale: piazza XXIV maggio 1 60124 Ancona - P.I. 02010060420
Sede ufficiale: Teatro delle Muse, piazza della repubblica 60121 Ancona .:. Uffici Centrali: via degli aranci 2b 60121 Ancona

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